martedì, aprile 29, 2008

My remarkable nothingness.

Mi spostate quello sterpo palliforme dal centro della stanza per favore?
Evidentemente laurearsi spompa talmente tanto che l'ispirazione, già abbondantemente latitante, èmmorta definitivamente. Ma dopotutto sono qui che muoio di sonno e cerco di aggiornare il blog per quanto mi sia possibile. Non ho neanche uno straccio di foto decente da postare alla fine per allungare il brodo.
Detto ciò, abbiamo vinto la borsa erasmus. Berlino, ottobre/marzo con realisticissima prospettiva di prolungamento fino alla fine del Sommersemester. C'è bisogno di dire che oracomeora non aspetto altro?
Il resto della vita procede come al solito: si studia perché gli esami non finiscono mai, non si esce il sabato sera e se si esce il tutto non è eccessivamente entusiasmante.
Dopo questa premessa sembrerebbe che la mia Weltanschauung sia come al solito pessima, ed invece sono assolutamente gasata per il concerto di cui si può trovare una descrizione più o meno fedele qui (attenzione, la ragazza è minorenne, abbiate pietà). Io posso solo aggiungere che lo rifarei anche subito, la mia voce stamattina c'era di nuovo.
Anche subito, eh.

Mein Held


SpoonG | 00:32 | commenti (3) | permaloso



 

lunedì, marzo 03, 2008

Prometea (vorher).

Tutto tace sotto gli epifenomeni del quotidiano. Un grumo di panico poggia sul cardio e sussurra malignità da tempo rinnegate, e addentare una penna mentre la si mantiene tra indice e medio della mano destra non sembra più solo uno stupido riflesso condizionato. Sopra il palato la stanchezza fa il suo nido, rendendo la realtà una densa mancanza di eventi, e la voglia di pensare cade morbidamente nella polvere.
Non voglio vedere la luce brillante dei giorni di falsa primavera, che con il suo odore elettrico appesantisce le coscienze; non voglio più conoscere l'odore di carta stantia di una stanza relativamente illuminata.
Vorrei solo che le notti non fossero ancora un vuoto in mezzo alle veglie strascicate che erano ieri e saranno domani.

Neve! #6


SpoonG | 22:54 | commenti (15) | permaloso



 

sabato, febbraio 09, 2008

La diversità delle giovani generazioni.


Y-Awards (aka Salva il blog!)

Le cose che le succedono sono atroci o celestiali. Alcune puzzano di cacca, altre profumano di bucato. Ma sono tutte vere. In questo sente il dono potente dell’innocenza, qualcosa che ti arriva inevitabile, senza che la cerchi. ClaLaLaChupaChupaDance will rule the world!!! <3 E saranno cazzi nostri.
Dopo questi tre simpatici popup, finalmente riusciamo ad aprire la pagina di http://laforzadellinerzia.splinder.com/. Ciò che vediamo è un layout grigioverde con al centro una poeticissima foto sfocata e sottoesposta di un ragazzo in un campo di grano. Sopra questa foto, una frase che ci tocca nel profondo: “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. La romantica colonna sonora è “Un’altra cosa che ho perso”, Articolo 31 d’annata.
La colonna di destra è un felice connubio di gif animate e parole. I titoli sono stati creativamente sostituiti da frasi ed espressioni evocative. La descrizione del blog è occupata da un’Alice che saluta un po’ qualsiasi cosa e da un parental advisory, intelligentemente piazzato sì da avvisare l’incauto genitore che lasci navigare liberamente il pargolo per splinder, nonché dalla gentile introduzione “nel suo pezzettino di universo”.
La cosa che ci colpisce sempre degli adolescenti è la quantità di aggettivi e definizioni che si attribuiscono. La presentazione di se stessa inizia, in terza persona, con l’aggettivo “indescrivibile”. Seguono venti centimetri di descrizione di sé, intervallati da varie gif e scrittine lampeggianti particolarmente esistenziali. Ne evinciamo che questa ragazza sia estremamente interessante ed originale: egocentrica e nichilista, anarchica e caustica e soprattutto decisamente modesta; devota al suo culto di Jim Morrison, sniffa i vinili e “potrebbe cambiare il mondo se solo lo volesse, usando solo le parole” (avevamo sempre pensato che si chiamasse YHWH, quello). E sa anche come si scrive Majakovskij!
L’ailov ci informa delle cose che più le piacciono: fare casino con gli amici, le Converse e le Magnum, le borchie, la musica (divisa in buona musica e “musica”, entrambe amate), i tramonti, i baci, le foto, le Doc Martens. L’aieit idem: gli ipocriti, i poser, gli emo, alzarsi dal letto, le multinazionali. C’è sempre bisogno di certezze nella vita.
La sezione musica abbiamo provato a leggerla, ma ci si sono incrociati gli occhi. Ci basta sapere che alla fine vi è una gif di Kurt Cobain che sputa. Per quanto riguarda i libri, evinciamo la sua grande cultura ed interesse nei confronti di essa: l’unico che stona nel panorama librario adolescenziale è Le massime di La Rochefoucauld. Pregevolissima la citazione in azzurro di Lapo Elkann.
Per descrivere le categorie ci vorrebbe un post a sé, intanto invito il lettore a guardarsele. Dopo le sezioni dei commenti recenti e dei visitatori, un nuovo ailov ci mostra in marquee verticale varie immagini di Spongebob, Happy Tree Friends, Simpsons, Daria, Stewie Griffin e Shrek. La wishlist contiene desideri assolutamente comprensibili da noi tutti, quali le Nike bianche, i collant verdi o una macchina fotografica da settecento euro. In fondo, subito prima dei credits, apprendiamo dell’esistenza di tale Andrea. Nessuna ragazza autentica come questa è tale senza un Andrea dietro cui morire.
Ed infatti il contenuto dei lunghissimi e coloratissimi post (l’idea di alternare colori fluo su uno sfondo grigioverde è davvero ottima per la salute delle retine altrui, meno male che ci sono i bloggers adolescenti che si occupano della vista di noi vetusti) è più o meno questo: siamo andate allo Stradivari, abbiamo preso il gelato, abbiamo visto quello che non ci ha salutate, abbiamo fatto figure di merda alla Feltry (!), ho comprato quelle scarpe/occhiali/felpa/bracciale che volevo tanto e che quel cattivone di papi non voleva prendermi, ho sognato di baciare quello ma voglio tanto Andrea, Andrea è fascista ma lo voglio lo stesso. Inoltre sono spesso interrotti da altre pregevoli gif nonché foto dell’autrice con addosso un paio di Ray-Ban Wayfarer. Una ragazza controcorrente, ecco cos’è costei.
Invito quindi chiunque ne abbia voglia a farsi un giro in questo illuminante spaccato della gioventù barese.


Occhio


SpoonG | 19:15 | commenti (21) | permaloso



 

venerdì, gennaio 25, 2008

Ed è per questo che vincerà di nuovo Berlusconi.

Avrei scritto un post politico, ma poi mi è passata la voglia.
Questo invece è il solito post derisorio delle chiavi di ricerca. Io non capisco perché la gente che cerca le cose più assurde sul web capita sempre qui. Non vorrei che volesse significare qualcosa. Ma andiamo per ordine.

Tokio Hotel.

Io li nomino mezza volta di soppiatto in un post di quest'estate e mi ritrovo tutte le idiote che vanno cercando:
bill kaulitz
tokio hotel
bill kaulitz al mare
foto tokio hotel
ultima apparizione di bill kaulitz
bill kaulitz e al mare
[sic]
bill kaulitz in vacanza
bill kaulitz in vacanza al mare
[ebbè]
chitarre dei tokio hotel
immagini tokio hotel durch den monsun
tokio hotel al mare
[ancora?!?]
tokio hotel monsun
tutte le canzoni dei tokio hote
l

La Befana vien di notte.
E tutti vogliono da gugol le arguzie su di lei:
frasi sull'epifania
blog simpatici sull'epifania
comete cadenti
[questa è più natalizia che epifanica, ma tant'è]
frase sull'epifania
frasi ridicole sull' epifania
rime sull'epifania
scherzi sull'epifania
simpatiche frasi sull'epifania
[...]

Sì, cercavi proprio me.
noazemi
definizione emo
[AHAHAHAHAHAHAH]
dragomercurio
sveva
[oddio, questo non è detto però che cercasse proprio me]
comunisti di merda [bella bro]
http://dragomercurio.splinder.com/ [davvero intelligente]
udu lingue bari [hai visto, Valerio?]

Variazioni sul titolo.
Ma che cazzo cerca la gente su google?
sputo
sputare
come si prega modo migliore
[con il Grande Telefono Bianco, ovviamente]
mania dello "sputare" [è metaforico?]
prega e rilassati
si prega
si prega di gettare
si prega di non buttare sigarette a terra
sputare come un matto,nausea libro
sputare nell'ascensore
[graziaddìo]
sputare video
tette nell'ascensore [salgono o scendono?]

Sempreverds.
Sono sempre lì, ormai mi danno sicurezza. Noto però l'assenza di 69 de puta madre:
cazzi animaleschi
y e z invertiti
e il gemellino tasti y e z invertiti
cavalieri dello zodiaco e il relativo tisifone, castalia
masturbazione tecniche
masturbazione tra ragazzi
pupazzo emule
[lo voglio ancora!]
tecniche masturbazione
tecniche nuove mastubazione
[nuove?]
test masturbazione ragazzi quante volte
torture al cazzo
[il mio preferito!]
tredicenne tettona [che si alterna a troiette tredicenni però]

Follie varie ed eventuali.
misurini sergio [Sergio, cosa sono?]
adunco [adunco?]
bimba gialla [Maggie Simpson? Itterizia?]
carrie fisher non porta mutande
come si chiama ex batterista femmina di zucchero [un genio]
dropkick murphys piu belli dei flogging [e un altro]
gigi gomma [questo o e lui che si cerca da solo o è un mio amico che lo cerca, tutto sta a scoprirlo]
la spirale [la?!?]
manifesto di morto [appeso su muro vicino a cimitero]
occhio pesto
pantaloni punkabestia
piercing trago cosa si può
pokemon kanto posti dove non si pesca nulla
[cosa avrà mai voluto dire?]
ragazza incriccata
ragazzini ubriachi
ramarro fucsia
[ha un pessimo senso estetico]
scanner futuriste [???]
sfinge di nasi [questa non so proprio come commentarla]
suonen bauarten [neanche questa]
tzara wiki scrivo un manifesto e non voglio niente, [1) cerca direttamente su wikipedia; 2) e quella virgola?]
video porno tra oumo [sic] e animali [...]


Franz was here


SpoonG | 23:20 | commenti (16) | permaloso



 

photoblog

www.flickr.com
Queste sono le foto di somethinglikeperrier. Se pure tu vuoi un Flickr badge, clicca qua.

dada











Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una gallina dimostri l'essenza di Dio.
Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.
DADA non significa nulla.
Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i neri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un'arte per i neonati, per altri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.
L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perché non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare. Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.
Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, né definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.
La spontaneità dadaista.
L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. È felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e incomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buio, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia: DADA; abolizione dei profeti: DADA; abolizione del futuro: DADA; fede assoluta irrefutabile in ogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità: DADA.
(Tristan Tzara, 1918)









ciarpame















1.



Across the Universe
Julie Taymor



2.



Die Geburt der Tragödie aus dem Geiste der Musik
Friedrich W. Nietzsche



3.


Blackout
Dropkick Murphys


Special Guests



Il Drago Mercurio


Il Togut


Sailor Marx


Charlie's Engels



















bottonistica/1


Vendetta!


i'm in ravenclaw!


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