venerdì, marzo 26, 2004

Mamma, c'ho l'umidità nelle ossa!!! Ma chi minchia me l'ha fatto fare di andare alla manifestazione con quella pioggia, porcaccia la pupazza!!!!! Sono troppo idealista, sì sì, ma tanto eravamo in boh? 15 forse di tutta la scuola (merdemerdemerde che fanno le assenze a cazzo e poi non fanno le cose serie, scemi!). Sgomungue PIOVEEEEEEEEEEEE, che bello, mi piace la pioggia, ma solo quando sono in un posto asciutto (oddio il mio cervello se ne sta andando all'aceto, studio troppo o magari è per tutta l'acqua che mi sono presa, bah!). Basta, ho scoperto un blog troppo bello (il satiro, quasi quasi me lo linko). Lasciatemi stare, ho troppa fame e me ne vado con la capa alla sciocqua, sì, vabbè, ciao.

Noazemi | 13:29 | commenti (1) | permaloso



 

mercoledì, marzo 24, 2004

L'unica cosa che mi tira un po' su, da quando ho perso i miei amici è questa

Noazemi | 22:59 | commenti | permaloso



 

lunedì, marzo 22, 2004

1 - TI MANGI LE UNGHIE?
maifatto

2 - COSA NON DEVE MANCARE NEL FRIGORIFERO O NELLA DISPENSA DI CASA TUA?
acqua
3 - PREFERISCI IL DOLCE O IL SALATO?
entrambi
4 - PORTI ANELLI? SE SI' IN QUALE DITO?
fino alla settimana scorsa ne avevo 7, poi mi sono resa conto dopo 6 anni che li portavo che erano alquanto ingombranti e li ho ridotti a 4 (anulari, indice sx, pollice dx)
5 - LA COSA PIU' IMBARAZZANTE CHE TI E' SUCCESSA? vivere
6 - HAI MAI VOMITATO ADDOSSO A QUALCUNO?
ma perchè avrei dovuto, che schifo!
7 - TI PIACE PIU' LA CARNE O IL PESCE?
la carne
8 - VORRESTI SPOSARTI O CONVIVERE?
convivere
9 - COME DEVE ESSERE CARATTERIALMENTE LA PERSONA CHE AMI?
come il mio ragazzo, che è qua ragioniamo a stereotipi?
10 - HAI MAI MANDATO A QUEL PAESE QUALCUNO?
troppe volte
11 - TI E' MAI CAPITATO DI FARE DA "GANCIO" PER AIUTARE UN AMICO A METTERSI INSIEME A QUALCUNO?
sì ma non l'ho fatto apposta
12 - IL TUO ANIMALE PREFERITO?
gatto (banale), tartaruga
13 - QUALE PERSONAGGIO TELEVISIVO NON SOPPORTI?
in tv guardo solo i cartoni animati e il telegiornale
14 - COSA FAI QUANDO SEI TRISTE?
piango
15 - E QUANDO SEI FELICE?
rido

16 - BIN LADEN E' VIVO O MORTO?
non me ne frega niente, tanto ci ammazzano prima di lui
17 - QUANTE LINGUE SAI PARLARE?
italiano, inglese, francese, dialetto, un po' tedesco, arabo coming soon
18 - IL TUO PROFESSORE PREFERITO?
quella di matematica delle medie
19 - HAI MAI AVUTO PROFESSORI STRANI?
ehm... tutti i professori sono strani. Ma tu che intendi per "strano"?
20 - A UN TUO PROF NON E' MAI SUCCESSO NULLA DI BUFFO?
troppe volte
21 - HAI AMICI PERVERTITI?
ma questo test chi l'ha fatto? Suor Gelsomina da Minervino, monaca di clausura?

22 - LA GITA PIU' BELLA?
quella di quest'anno, che non si fa.
23 - FAI TU LA PRIMA MOSSA O ASPETTI CHE SIANO GLI ALTRI?
cazzo ne so? Sto con uno da 4 anni che vuoi che me ne importi?
24 - LA FOTO PIU' BELLA CHE HAI?
forse una di quando ero appena nata... i bambini sono troppo cucciolosi per venir male
25 - COSA HAI MANGIATO OGGI?
spinaci
26 - HAI MAI TRADITO?
Suor Gelsomì, nun si cacann' u cazz!
27 - IL REGALO PIU' BELLO CHE HAI RICEVUTO?
il tesssssssoro

28 - SAI CAVALCARE?
adesso facciamo le domande a doppio senso? Suora pervertita!!!
29 - DI' LE PRIME 3 PAROLE CHE TI VENGONO IN MENTE:
fata, manifesti, propaganda
30 - IL PEGGIOR VOTO CHE HAI PRESO?
2
31 - TI PIACE FARE LE SORPRESE?
solo se sono molto cattive
32 - LA TELEFONATA PIU' LUNGA CHE HAI FATTO?
odio ogni forma di comunicazione, in particolare il telefono

33 - QUAL E' IL SOGNO CHE FAI PIU' SPESSO?
cadere da una rupe

34 - DA PICCOLO, QUAL ERA IL TUO CARTONE PREFERITO?
sailor moon
35 - L'ULTIMO FILM VISTO AL CINEMA?
LOTR- Il ritorno del Re
36 - USI LA PENNA A SFERA O A INCHIOSTRO LIQUIDO? DI CHE COLORE?
sfera, nera o blu/ liquido, fuxia, viola e verde glitter/gel, argentata
37 - HAI MAI FATTO PAZZIE PER AMORE?
la finiamo coi clichès?
38 - DICI SPESSO LE PAROLACCE?

39 - COME PRENDI LA PIZZA DI SOLITO?
margherita, fumè
40 - TI PIACE ANDARE IN DISCOTECA?
no

41 - I TUOI GENITORI SONO ALL'ANTICA?
no
42 - LA COSA CHE TI ATTIRA PIU' IN UN/A RAGAZZO/A?
il viso, le mani, i denti, le spalle, le braccia, la voce, i capelli
43 - TI SEI MAI INNAMORATA DI UNA PERSONA BASTARDA DENTRO?

44 - CONDIVIDI LA TUA CAMERA CON QUALCUNO?
ma se già condivido il mio cervello con un casino di gente?!?
45 - COSA HAI FATTO OGGI?
scuola-casa-palestra-casa
46 - COSA TI PIACE FARE D'ESTATE?
niente, odio l'estate
47 - E D'INVERNO?
guardare fuori dalla finestra della mia stanza con la musica a tutto volume e cuocermi le ginocchia sul termosifone

48 - "CARPE DIEM", COSA TI DICE?
Orazio, lo devo schiaffare nella tesina...

49 - MEGLIO FARE LA DOCCIA O IL BAGNO?
doccia
50 - CHE FAI SABATO SERA?
esco

51 - PREFERISCI RICORDARE O ESSERE RICORDATO?
????
52 - COLLEZIONI QUALCOSA?
figuracce
53 - QUAL E' IL TUO CANTANTE ITALIANO PREFERITO?
per ora... Caparezza e gli Halflight
54 - SEI SUPERSTIZIOSO?
dipende

55- A CHE ORA ESCI DA SCUOLA?
dipende
56 - A CHE ORA ENTRI?
8.10
57 - IL TUO DOLCE PREFERITO?
scarcelline

58 - COSA STAVI FACENDO UN ANNO FA IN QUESTO PERIODO?
ero triste perchè l'Uomo Che Amo doveva andare al militare
59- 3 AGGETTIVI PER DESCRIVERTI?
cacacazzo, lunatica, stronza

60 - SI E' MAI REALIZZATO UN TUO SOGNO?
quale? quello in cui c'erano Enea e Pallante che cantavano "andiamo a far la guerra" ed erano inseguiti dall'oste che li voleva ammazzare? Spero di no...
61 - HAI SORELLE E/O FRATELLI?
no
62 - C'E' UNA CANZONE CHE ESPRIME IL TUO STATO D'ANIMO IN QUESTO MOMENTO?
indifference dei pearl jam
63 - COM'E' IL TUO COSTUME PREFERITO?
quello da principessa russa che avevo da piccola
64 - HAI MAI ODIATO QUALCUNO?
sì, molto

65 - STAI ASPETTANDO QUALCUNO?
ora? no
66 - QUALCUNO PARLA MALE DI TE INGIUSTAMENTE, CHE FAI?
niente, tutti parlano male di me, giustamente o no

67 - MUTANDE DI OGGI?
slip rosa
68 - CAMBIERESTI QUALCOSA DEL TUO PASSATO?
no
69 - HAI QUALCHE SPASIMANTE?
a parte Cicciput? forse, ma si vede che non mi conosce

70 - COME DEVONO ESSERE GLI OCCHI DELLA PERSONA CHE TI PIACE?
dipende dalla persona, quelli di Cucciolotto sono BELLISSIMI...
71 - PREFERISCI I JEANS O PANTALONI DA TUTA?
jeans, che schifo la tuta!
72 - CHE DENTIFRICIO USI?
uno che lav i denti e sa di menta
73 - E QUALE BAGNOSCHIUMA?
roba profumata da femmine
74 - TI PIACE MARYLIN MANSON?
è molto intelligente, peccato per la musica, ma in fondo tutti dobbiamo tirare a campare
75 - SAI SUONARE QUALCHE STRUMENTO?
un tempo il pianoforte, ora il massimo che mi permetto (a parte il citofono e il campanello) è il kazoo

76 - TI HANNO MAI DEDICATO UNA CANZONE?
perchè avrebbero dovuto?
77 - QUAL E' IL TUO FRUTTO PREFERITO?
mandariiiiiiiiiino
78 - TI METTI IL BURROCACAO? SE S? ,QUALE?
quello che mi prende mia madre
79 - TANGA O SLIP?/BOXER O SLIP?
tanga? scomodissimissimo, meglio slip
80 - PORTI GLI OCCHIALI DA VISTA?
dipende
81 - PREFERISCI IL GIORNO O LA NOTTE?
dipende
82 - SAI NUOTARE?
si
83 - HAI PARENTI ALL'ESTERO?
non è che abbia molti parenti in generale...
84 - PROGETTI X IL FUTURO?
vivere
85 - COME LO PRENDI DI SOLITO IL GELATO?
doppia panna e poi mi affido all'ispirazione del momento

86 - HAI MAI FATTO SCHERZI TELEFONICI?
sì, ma sotto minaccia
87 - QUAL E' IL TUO FIORE PREFERITO?
non so... tutti quelli colorati
88 - LE TUE MISURE?
un tempo erano 82, 64, 84, non so se sono cambiate
89 - E' TROPPO LUNGO QUESTO QUESTIONARIO?
no, è troppo stupido
90 - UN MESSAGGIO?
manda questo test a 84567 persone entro i prossimi 3 secondi o morirai orribilmente schiacciato da un pianoforte a coda materializzatosi dal nulla sopra la tua testa


































































































































































Noazemi | 21:26 | commenti | permaloso



 

venerdì, marzo 19, 2004

"Venite a Madrid
LUIS SEPÚLVEDA

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid. Erano donne, uomini, bambini, anziani, la semplice e pura umanità che cominciava un altro giorno, un giorno di lavoro, di sogni, di speranze, senza sapere che la volontà assassina di qualche miserabile aveva deciso che fosse l'ultimo. Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, questa città amata in cui tutti arrivano e tutti sono benvenuti. Venite a vedere gli appunti, i libri, le cose sparse fra i resti del massacro. Venite a vedere un giorno morto e il dolore di una società che ha gridato mille volte il suo diritto di vivere in pace. Scrivo queste righe mentre ascolto i notiziari e posso solo pensare alla tristezza delle aule, delle tavole, delle case a cui non ritorneranno più quelle centinaia di cittadini, di fratelli e sorelle le cui vite sono state stroncate in un miserabile atto di odio, perché l'unico obiettivo del terrorismo è l'odio contro l'umanità, perché non c'è causa che possa giustificare l'assassinio collettivo, perché non esiste idea che valga un genocidio, perché non esiste giustificazione alcuna di fronte alla barbarie.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, assassini, e verificate che sebbene è certo che ci avete sprofondato nel dolore, lo è altrettanto che con questo crimine inqualificabile una volta di più non avete conseguito nulla. Il valore dei madrileni che immediatamente si sono riversati a soccorrere i feriti, a donare il sangue, a facilitare il lavoro delle forze di sicurezza e di salvataggio, è stata l'immediata risposta morale di una città fraterna, di una cittadinanza responsabile e solidale. Mentre scrivo queste righe so che gli assassini stanno nelle loro tane, nei loro ultimi nauseabondi nascondigli perché non ci sarà luogo sulla o dentro la terra dove possano nascondersi e sfuggire al castigo di una società ferita. So che guardano la televisione, ascoltano la radio, leggono i giornali per misurare i risultati della loro codardia, l'infame bilancio di un atto che ripugna e che ha trovato solo la condanna dell'umanità intera.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, venite a vedere il giorno inconcluso, venite a vedere il dolore che lascia allibiti, a sentire come l'aria di un inverno che si ritira porta il "perché?" per i parchi amorosi, le fabbriche, i musei, le università e le strade di una città il cui unico modo di essere è e sarà sempre l'ospitalità. Assassini; la vostra zampata d'odio ci ha causato una ferita che non si chiuderà mai, però siamo più forti di voi, siamo meglio di voi, e l'orrore non interromperà né piegherà quella normalità civica, cittadina, democratica che è il nostro bene più prezioso e il migliore dei nostri diritti.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, anche il cinismo di quelli che hanno provato a lucrare sul dolore di tutti, di quelli che manipolano le lacrime e la disperazione, di quelli che non vedono orfani, vedove, esseri mutilati ma solo voti.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, di questa città che ha gridato "pace" con voce unanime, e il suo grido è stato ignorato da un servo dell'imperialismo nordamericano, da un lacché del signore della guerra che pretende di governare il mondo, ed è solo riuscito a portare l'orrore in Europa.

Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, il lavoro sereno di medici e infermiere, il gesto triste dei governanti solitari, e anche il sorriso infame di un buffone italiano, l'unico al mondo ad assecondare Aznar con le sue menzogne.
Venite a vedere il sangue per le strade di Madrid, bagnateci le vostre mani e scrivere "pace" su tutti i muri della terra.


il manifesto 16 marzo 2004"
 
Ho davanti a me un opuscolo di un tale Sigfrido A. Barraghini dell'anno 1941-XIX intitolato "L'Alsazia è germanica"... In ogni caso sottoscrivo pienamente le parole del compagno Sepùlveda.

















Noazemi | 17:13 | commenti | permaloso



 

lunedì, marzo 15, 2004

Rish'k

Noa quella mattina si era alzata controvoglia, come al solito quando si trattava di andare in facoltà e vedere gente, polemizzare, ascoltare gli autocompiacimenti dei professori, e altre amene cose tipo queste. Praticamente strisciando arrivò in cucina dove trovò Athi che si era appena scolata l'intera macchinetta del caffè: -E a me non ci pensi? Non mi hai lasciato neanche un po' di caffè?, bofonchiò tra i denti. Athi si passò una mano tra i capelli come a pettinarli (ma cosa poteva pettinare se erano così corti?!?), vecchia abitudine dura a morire, e si girò a guardare l'amica mostrando una faccia spaventosa, tanto che Noa si svegliò completamente. -Mi serve..., disse con voce gutturale e Noa subito: -Ci mancherebbe altro che ti serve! Hai due bisacce sotto gli occhi che gli manca solo il logo e le puoi brevettare... Hai fatto ancora tardi ieri sera, vero?, Athi annuì, E hai anche bevuto parecchio, direi. Ehi, senti rossa, non è che mi vuoi parlare?, - No, non mi va, fai un altro caffè per favore? - Fai come ti pare, ma sei scorbutica, cazzo!. Noa fece l'altro caffè, stavolta con la macchinetta grande perchè sapeva che Jed e Anya si stavano svegliando, beh, veramente sapeva che Jed si stava svegliando, dopotutto era il suo gemello, no? Comunque, Jed arrivò strisciando come sua sorella poco prima e Anya lo seguiva a ruota saltellando e sbaciucchiandolo. -Buongiorno sorelline!!!, urlò Anya che fu subito zittita da Jed con un bacio. -'ao..., risposero Noa e Athi che in tanti anni non avevano ancora capito come cavolo facesse a stare così di buon umore ogni santa mattina che Eru mandava su Ea. Noa, sghignazzando per la scena surreale, diede il caffè a suo fratello e ad Anya che intanto continuava a tirargli dei pizzichi e a fargli il solletico chiamandolo "il mio Pulcino Di Falco". Beh, in fondo il "pulcino" la chiamava "Refolo di Drago", si sa, aveva la passione per la letteratura oltre che per la magia. La scena dovette infastidire molto Athi che correndo andò nella sua stanza con aria visibilmente incazzata. -Che ha?, chiese Jed alla gemella, e Noa risopose che boh, non lo sapeva proprio, e poi in fondo era da un po' che stava così, che faceva sempre tardi ogni sera e andava in discoteca con Spike , il quale tra l'altro non la sopportava più ma non la poteva mandare male perchè in fondo, ma molto in fondo, le voleva bene, e anche perchè lei lo avrebbe potuto uccidere in ogni momento, tanto era un vampiro e nessuno si sarebbe accorto di lui, ma Spike, pensava Noa, si autocommiserava troppo e si deprimeva, e quindi quale migliore accompagnatore per una Strega guerriera Ariel triste che un vampiro malinconico che la porta a depressivissime serate tra vampiri depressi? Dopodichè Jed disse: -Mi sa che non ti devo fare più domande di mattina, tendi ad andartene per la tangente e a perderti nei tuoi pensieri, piccola. E Noa:- Forse si, ma non mi chiamare piccola, tanto sono io la più grande e lo sai bene! -Per dieci minuti non è che cambia molto, però contenta tu... - E' tardi, dobbiamo andare. -Sì, andiamo. Continua


Noazemi | 20:20 | commenti (1) | permaloso



 

venerdì, marzo 12, 2004

Ebbene ci siamo, il mio primo post sul nuovo blog. Dunque, ho deciso di sprecarlo per giustificarmi di essermi uniformata alla massa ed essere passata a Splinder da Blogspot: 1) perchè è in italiano e non ci sono termini tecnici da interpretare; 2) perchè offre più possibilità per la grafica del testo; 3) perchè è più semplice ed intuitivo; 4) perchè offre una scelta di templates fighissime e non devi andare tu a modificare il codice html se vuoi lo sfondo di un altro colore o vuoi inserire una foto. Spero di essere stata esauriente anche se non gliene frega niente a nessuno. SCIAU!

Noazemi | 18:19 | commenti (1) | permaloso



 

photoblog

dada


Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una gallina dimostri l'essenza di Dio.
Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.
DADA non significa nulla.
Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i neri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un'arte per i neonati, per altri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.
L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perché non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare. Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.
Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, né definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.
La spontaneità dadaista.
L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. È felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e incomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buio, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia: DADA; abolizione dei profeti: DADA; abolizione del futuro: DADA; fede assoluta irrefutabile in ogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità: DADA.
(Tristan Tzara, 1918)









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