mercoledì, aprile 28, 2004

Ma tu guarda se poi c'è gente che ti apprezza quando sei in premestruale. Brutto periodo del mese, ho più sbalzi d'umore del solito. In ogni caso MA COME MINCHIA è CHE A 18 ANNI SUONATI LA GENTE FA ANCORA LE STESSE CAZZATE CHE FACEVA A 11??? Ovvero i classici disegnini osceni dei bambinetti repressi. Quelli che sfottono le mamme. Quelli che sono stupidi e brufolosi. Oddio, i brufolosi diciottenni ci sono. E anche gli stupidi, quelli non mancano mai nella vita. Li squarterei. Anche se hanno la barba e la voce bassa sono gli stessi idioti di sempre. E poi se la prendono perchè "noi femmine" (bella questa, non la usavo dalle elementari), che abbiamo ancora un minimo di dignità personale anche se continuamente veniamo considerate pezzi di manzo da vendere al chilo di silicone, ci offendiamo. Ah, ma anche vaffanculo! Altro che pari opportunità, che sono i musulmani che sfruttano le donne e le costringono a coprirsi con burqa e chador e le trattano da schiave o da matrici. E questa società cattolico-laicizzata? Bella, eh? Che ti costringono a scoprire le tette se vuoi avere un minimo di considerazione. E che poi alla fine diventi davvero una cosa inutile attorno ad un buco. Altro che matrici. E poi si lamentano, "le donne di oggi sono troppo forti, ci vogliono dominare, ci castrano". Sì, certo, è vero, assolutamente. Se sei bellina non sei intelligente, non ti prendono sul serio, se sei brutta non ti calcolano neanche perchè sei brutta e basta. E se ti incazzi sei isterica. Un tempo c'era il tempio del dio denaro. E l'impero del dio sesso?

Forse adesso è anche ora che me ne vada a nanna. Perchè, ricordiamocelo, Arbeit macht Frei, il lavoro rende liberi. Che cosa orrenda. Lavorare, lavorare!! E il cervello se ne va indignato.


Noazemi | 23:39 | commenti (12) | permaloso



 

lunedì, aprile 26, 2004

Tutto quello che faccio non ha senso. Che cazzo di senso ha che io scriva su un blog in tutto il mio narcisistico delirio di onnipotenza, tutta la mia voglia di autolodarmi quando in realtà non ho niente da dire. Chi minchia sono per attrarre ingenui navigatori a leggere delle storie inutili scritte dalla persona più scialba e banale che esiste su questo pianeta? Sono intercambiabile, di certo nessuno starebbe male se al posto mio ci fosse una biondina cuoricina infiocchettata rosa che scrive senza vocali e con segni matematici, come i futuristi. Che senso ho io? Nessuno penso, e neanche nessuna funzione sociale. Sono la tipica persona buona in tutto e brava in niente. Volevo fare la ballerina, da piccola. Ero troppo dinoccolata, e poi ero sovversiva perchè me la presi quando mi esclusero dal saggio finale (insomma, i miei ci spendevano fior di quattrini per far diventare la loro bimba la nuova Isadora Duncan) e mi cacciarono dalla scuola. Volevo fare la pianista, poi ma sono dislessica sulle note, in cinque anni di duro lavoro non sono mai riuscita a leggerle decentemente. Volevo fare la scrittrice, ho perso la capacità di scrivere, sono vuota e banale, priva di contenuti. E nel caso mi fossero andate male tutte queste aspettative volevo fare la professoressa. Per la scuola hanno bloccato le assunzioni; per l'università hanno precarizzato tutto. Che futuro ha un'inetta? Forse Zeno Cosini un secolo fa poteva riuscire a sopravvivere diventando profittatore di guerra. Io non ne avrei il cuore, a parte che un'altra guerra è sovrabbondante. No, io non ho alcun futuro. Sarò la moglie di un ufficiale dell'aeronautica, che ha studiato tanto per un raptus momentaneo e che voterà Forza Italia o chi per lei perchè il leader "è un bel ragazzo". Nei secoli dei secoli. Amen.


Noazemi | 20:06 | commenti (6) | permaloso



 

venerdì, aprile 23, 2004

Fantastico!!!! Davvero fantastico!!! Ieri sera il concerto degli Halflight è stato pressochè meraviglioso, sì. E non eravamo solo noi a fare le cretine e a urlare come pazze cantando le loro sgrammaticatissime canzoni. Sono piaciuti, hanno fatto un figurone. E hanno anche dedicato una canzone (mi sa Sweet Pain) al mio Cucciolone Piccolo! Grandioso, veramente. Ora manca solo un demo...

Noazemi | 19:47 | commenti | permaloso



 

mercoledì, aprile 14, 2004

Or si va tosto a cazzeggiar indarno,

Un mese vieppiù di studi interrotti,

Stanca d'imparar inutili motti

E di seguir chi lava i panni in Arno

(anche se è più facile che li insozzi).

Poi si dovrà studiar anche di notte,

-Esami attendon, vittima al macello-

Passar all'universitàr sacello,

Lì della libertà niun si fotte

(finendo a parlar a verbi mozzi).


Noazemi | 19:06 | commenti (3) | permaloso



 

mercoledì, aprile 07, 2004

Mamma mia, che è successo a Splinder? Ha gigantizzato tutte le scritte, oddio!!!

Bah, oggi era l'ultimo giorno di scuola e domani sarà il primo di non-vacanza per la sottoscritta e per i suoi derelitti compagni di classe (mercoledì 14 simulazione della terza prova, 5 materie: Latino-Matematica-Inglese-Arte-Filosofia, cheppalle passerò tutte le vacanze a studiare!!!). E poi fa un caldo della malora e il sole già brucia come se fossimo a giugno (e sono usciti anche gli scarafaggi, che schifo!!!!!). Come vorrei essere già a settembre, proiettata nella grigia routine universitaria... In ogni caso almeno domani si prospetta una serata interessante (sessione notturna di RD&D, mica male!), e poi sabato i miei mi abbandonano fino a martedì. E Cucciolotto viene a dormire sabato (chè è anche il nostro anniversario), speriamo che si stia buono. E poi sempre sabato c'è IL CONCERTO DEGLI HALFLIGHT!!!!!!!!! Era quasi un anno che non salivano su un palco, che bello, e IO ho avuto l'idea GENIALE di fare un gobbo a quel disgraziato di Marco che non si ricorda mai le parole (naturalmente lui non sa nulla di tutto ciò) delle canzoni che scrive (in una strana lingua che è inglese per il lessico, italiano per la sintassi e ostrogoto per la grammatica, per il senso ci devo ancora pensare).

Basta adesso, le verità sconvolgenti che ho scoperto su Sailor Moon mi hanno turbata non poco.

ora mi faccio un bel testicolo (ha ha ha ... che tristezza!!!)

** test 03 - scegli un gruppo o un musicista e rispondi solo coi i titoli delle loro/sue canzoni **
[gruppo >> Pearl Jam]
Are you male or female?
elderly woman behind the counter in a small town
How old are you?
10

Describe yourself:
nothing as it seems
How do some people feel about you?
daughter
How do you feel about yourself?
indifference
Describe your ex girlfriend/boyfriend:
nothingman
Describe your views on significant others and crushes:
off he goes
Describe what you want:
given to fly
Describe how you live:
alive
Describe how you love:
soldier of love
Share a few words of wisdom:
i am mine























Noazemi | 22:39 | commenti | permaloso



 

martedì, aprile 06, 2004

Ho cambiato di nuovo template, identificandomi più con Nanà Oosaki che con Rikku o con una fatina (tra l'altro io a Nanà ci somiglio VERAMENTE), e ho deciso di palesare la mia propensione allo sfumacchiamento.


Noazemi | 20:42 | commenti | permaloso



 

sabato, aprile 03, 2004

Ma in fondo l'amicizia che valore ha? Se uno si offende perchè non hai acceso il cellulare e non ti parla più anche se l'hai appena conosciuto o ti da un'e-mail sbagliata, o un altro che ti vede in lacrime e ti chiede cosa fosse successo cinque giorni dopo... E poi sono io quella paranoica con le manie di persecuzione... sarò particolarmente antipatica, ma non mi pare di essere così repellente... Repellente, sì è la parola giusta. Cattiva di certo non sono, un po' instabile psicologicamente sì, e magari anche un po' schizofrenica (il tutto tra l'altro è accentuato dall'incombere del 16 giugno come una spada di Damocle sulla mia povera capoccia). Dico, non sono da buttar via come amica, soprattutto non mi si può buttare via il giorno dopo che mi si è conosciuta, anche se magari da appena nati abbiamo giocato insieme. Cavolo, ci sono rimasta male. Stasera voglio festeggiare a Pampero e Pera con i miei VERI amici, che (forse) mi vogliono veramente  bene; e domani respirerò l'aria fredda del bosco per una buona macedonia di lupi (chi sa capisce...).


Noazemi | 19:31 | commenti (4) | permaloso



 

photoblog

dada


Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una gallina dimostri l'essenza di Dio.
Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.
DADA non significa nulla.
Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i neri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un'arte per i neonati, per altri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.
L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perché non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare. Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.
Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, né definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.
La spontaneità dadaista.
L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. È felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e incomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buio, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia: DADA; abolizione dei profeti: DADA; abolizione del futuro: DADA; fede assoluta irrefutabile in ogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità: DADA.
(Tristan Tzara, 1918)









ciarpame








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Il Drago Mercurio


Il Togut


Sailor Marx


Charlie's Engels



















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