giovedì, settembre 30, 2004

Oggi smetto i miei panni di giullare e annego nelle mie tristezze senza motivo. Domani inizia l'ultimo fine settimana di vacanza prima della laurea, io penso. Ma io penso anche che è assurdo. Sì, perchè il mondo è un posto meraviglioso e orrendo di cui noi neghiamo l'esistenza. Il nostro grado di consapevolezza è pari a zero, ingurgitiamo notizie distrattamente dai tiggì di tutte le forme non rendendoci conto che la verità, se esiste, è altrove. E affoghiamo nell'egocentrismo delle nostre vite insipide mai intaccate dal bisogno di sopravvivere. Il mondo è fuori da questa stanza, l'universo è interamente fatto di altri e questo non sarà mai accettato, per cui, o Grande Struzzo, nasconditi come solo tu puoi fare e continua a perdere la tua psiche in sciocche futilità.

in fede


Noazemi | 22:00 | commenti (10) | permaloso



 

lunedì, settembre 27, 2004

Fuoco Bagnato
(titolo scelto assolutamente a caso tra una serie di pensieri inutili e surreali)

E dunque. Il sog-Giorno a Milano è stato davvero illuminante, per quanto io non abbia mai apprezzato il signor Warhola. Mi ha contemporaneamente confermato e liberata da tutti gli stereotipi che si possono avere sui milanesi. Mi ha permesso di conoscere una persona straordinaria figlia di un'altra straordinaria persona la cui straordinarietà era già appurata da anni. Il quale (lo so che è scorretto grammaticalmente, ma non mi va di farlo passare per ragazza, quindi non mi si rompa) mi ha travolta con la sua gioia e spontaneità. Dopodichè il mio essere matricola si concretizza in una serie di puntate in facoltà di cui oggi la prima, onirica. Tra l'altro pare che un corso che io dovrei frequentare sia già iniziato da una settimana, essendo che è a scienze politiche. Chiamasi Sfiga. Sì sì, con la maiuscola.



Noazemi | 21:07 | commenti (10) | permaloso



 

martedì, settembre 21, 2004

Nostàlgia làtente

il covo delle belve tanto odiato mi procura ancora fastidio fisico, decisamente. ma c'è il classico ma. perchè non l'avrei mai detto ma. sticazzi. erano felici di vederci. sticazzi di nuovo. e a quale facoltà vi siete iscritte? già già. natura-kuldura. cosa ci sarà da ridere lo so io. e i quartini che sono tanti, piccoli e impauriti. questi sono dei ragazzi usciti dal vostro corso. e si vedono i risultati. le brioches non ci sono. lo so Rosa, cosa vuoi che si trovi a quest'ora, ci sono Le Locuste Ginnasiali che spazzolano tutto, lo so bene. nelle orecchie ancora il non ce la faccio più della Costa e negli occhi i capelli rossofosforescente del Togut. ah, Saudade.


Noazemi | 23:49 | commenti (19) | permaloso



 

domenica, settembre 19, 2004

Questioni casuali

Ciò che io mi chiedo è
perchè mai quando decido di dormire la mattina la gente mi chiama all'alba e chiede se piove
il mascara mi va sempre a finire sul mento
nessuno vuole venire con me a scuola domani
questo blog non lo legge più nessuno [ è evidente, idiota, è che non sai più scrivere nulla di interessante]

io amo l'autunno








Noazemi | 17:40 | commenti (9) | permaloso



 

giovedì, settembre 16, 2004

unsealed on a porch a letter sat io non capisco. quante volte hai pensato di poter sapere ciò che gli ALTRI pensano di te, quante? then you said "i wanna leave it again" in fondo non so se tutto questo mi viene in mente perchè è oggi che è un giorno particolare. once i saw her on a beach of weathered sand perchè cazzo guardi dall'alto in basso con quella faccia sprezzante? and on the sand i wanna leave it again se non hai stima per me, sono una rompicoglioni vero?, dillo. yeah o anche ignorami. è meglio. on a weekend i wanna wish it all away no, non importa. puoi darmi della sfigata tanto non me la prendo guarda. and they called and i said that "i want what i said" and then i call out again non è che peggio di così possa andare, già non ti sopporto quindi non cambia molto se mi offendi. and the reason oughta leave her calm, i know ma sì guarda, sono quella isterica dell'ultimo banco, la troia fedele. i said "i know what i wear not the boxer or the bag" e se mai ci rivedremo non mi riconoscerai can you see them out on the porch? anzi, meglio che distogli lo sguardo e fingi, tanto hai finto tutta la vita yeah, but they don't wave sono la bambina truccata, ricordi? l'ombra del suo uomo, il cagnolino fedele but i see them round the front way e io ti saluterò con la gioia negli occhi per non averti visto tutto questo tempo and i know i don't wanna stay. odiami. make me cry

per me che vivo anonima e riottosa


Noazemi | 23:53 | commenti (6) | permaloso



 

mercoledì, settembre 15, 2004

P

C'è un posto nel sahara dove piove spesso e ci vive la gente, brutta gente. D'inverno può anche nevicare, ma giusto una sputazza ogni tanto, in modo da rallegrare i bimbi che dalle finestre di scuola si affacciano riuscendo a fare infuriare l'insegnante di turno. Gli stessi bimbi poi, anche se maggiorenni, all'uscita da scuola partono alla caccia di un po' di neve rimasta tale per tirarla in faccia alle belle bimbe infiocchettate di rosa e leopardo. Se poi pensiamo che è un posto pieno di palazzi e chiese e locali notturni potrà anche sembrarci una città, ma come al solito saremo stati ingannati da un miraggio. La specie dominante di questo loco non è l'essere umano o la formica, ma, escludendo scarafaggi e piccioni, è l'automobile. Migliaia di esemplari di automobile infestano questo pezzo di deserto schiacciando suonando correndo e massacrando gli individui delle altre speci. C'è poi chi, stanco di dover continuamente fuggire a questi atti predatori, decide di passare dalla parte del nemico e si presta ad un rito di iniziazione lungo e faticoso che lo porterà a falciare le vite nel deserto dei suoi pensieri.


Noazemi | 16:54 | commenti (3) | permaloso



 

domenica, settembre 12, 2004

Wishlist

Beh, magari più che desideri sono le cose che devo fare tornata da questa hypervacanza concentrata con un gruppo di pazzoidi. "Pronto, sono un bambino, mi chiamo Peppino!"

  • Immatricolarmi (non so perchè ma sento di avere un blocco per questa storia)
  • Andare a scuola guida più attivamente, possibilmente facendo i quiz
  • Tagliarmi i capelli e possibilmente cercare di tingermeli di nuovo in modo da non avere più dell'ovatta bicolore in testa
  • Farmi i piercings che avevo progettato checchè certa gente ne dica
  • Risolvere quella questione in sospeso al più presto
  • Cercare di infiltrarmi in terza C il primo giorno di scuola
  • Sopravvivere al vuoto che mi lascerà dentro la mancanza del suddetto primo giorno di scuola
  • Sopravvivere alla mia inquietudine
  • Fare accordare il piano e possibilmente riprendere ad utilizzarlo (e lo stesso vale per la tastiera)
  • Vivere





  • Noazemi | 19:45 | commenti (11) | permaloso



     

    sabato, settembre 04, 2004

    è finita la birra

    su un treno in corsa che mi aspetta domattina alle sette. Ed è finita perchè era ora. Libertà di essere psichedelici e parlare di Nietzsche e Pirandello e Cavalieri dello Zodiaco da mattina a sera ubriacandoci delle nostre stesse parole per l'ultima volta prima di crescere, anche se non cresceremo. Galleggiando nella piscina amara delle lacrime che ci sono state e del sangue sputato sui libri, prima che se ne sputi ancora altrove. Liberi e senza responsabilità, senza un'immagine da mantenere, senza essere ancora e sempre gli sfigati della situazione ma solo bambini pensionati in vacanza per dirsi addio.


    Noazemi | 18:38 | commenti (2) | permaloso



     

    giovedì, settembre 02, 2004

    Altro stupido test
    senza contare la fatica che ho fatto per scriverlo facendo altre diecimila cose(si può notare dalla follia di certe risposte, essì)

    primo disco acquistato: Spice Girls - omonimo (ehcazz, c'avevo dieci anni)
    ultimo disco acquistato: Pearl Jam - Riot Act (e chi li compra più i dischi?)
    il disco che ha cambiato la tua vita: Pearl Jam - Ten
    copertina preferita: Jon Spencer Blues Explosion - Plastic Fang
    disco imbarazzante: quello delle Spice Girls
    la canzone che vorresti aver scritto: 99 Posse - Comuntwist
    quella che vorresti fosse stata scritta per te: Anthrax - Safe Home
    quella che ti fa venire in mente la tua infanzia: Bruce Springsteen - Born in the USA
    quella che riassume la tua adolescenza: No Doubt - Just a Girl
    quella con cui vorresti svegliarti: Almamegretta - Gramigna
    quella che vorresti per un tramonto: Bjork - Joga
    quella da suonare con gli amici sulla spiaggia: Fire Circle - Viulenza! (questa non la può conoscere nessuno, hahaha)
    quella che non vorresti sentire mai più: Backstreet Boys - All I Have to Give
    quella che odiavi e che adesso ami: The Distillers - City of Angels
    quella che vorresti al tuo matrimonio: vorrei anche non sposarmi
    quella che vorresti al tuo funerale: MCR - Il Bicchiere dell'Addio
    quella che descrive perfettamente un momento della tua vita: Pearl Jam - Yellow Ledbetter
    quella che ti piace nella collezione dei tuoi genitori: Caetano Veloso - Tigresa
    quella che piace ai tuoi genitori nella tua collezione: penso nessuna, pare siano "rozze"
    quella che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: The Mars Volta - Cicatriz
    quella che ti fa venire in mente la tua prima cotta: non pervenuto
    quella che ti fa pensare al sesso: Dream Theater - Home
    quella che ti fa pensare alla solitudine: PJ Harvey - The River
    quella per quando sei incazzato: System of a Down - Toxicity
    quella con il miglior inizio: ancora Bjork - Joga
    quella che più ti estrania dalla reltà: Chemical Brothers - Hey Boy, Hey Girl
    quella più triste: Mad Season - Long Gone Day
    quella più brutta che hai in casa: Righeira - L'estate sta finendo
    la migliore di una colonna sonora: U2 - The Ground Beneath Her Feet
    la migliore da sentire in viaggio: Neil Young - I'm the Ocean
    quella che ascolteresti nello spazio prima di staccarti dalla navicella: non penso che accadrebbe mai
    quella che fa più paura al buio: Orietta berti - Finchè la barca va
    quella da cantare sotto la doccia: Paola & Chiara - Blu (e per la cronaca non canto sotto la doccia)
    quella per pogare: Ramones - I Don't Wanna Grow Up (cover)
    quella per la tua città: Fiona Apple - Criminal
    quella con il miglior duetto: boh
    quella con il testo più originale: Paolo Meneguzzi - Vero/Falso(igh igh)
    quella con il testo più bello che tu abbia mai sentito: Elio e le Storie Tese - Il Vitello dai piedi di balsa
    quella su cui fare l'amore: System of a Down - Chop Suey
    quella più nostalgica: Halflight - Never Care About You
    quella più brutta:eh, sì, vabbè











































    Noazemi | 23:30 | commenti (7) | permaloso



     

    photoblog

    dada


    Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una gallina dimostri l'essenza di Dio.
    Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.
    DADA non significa nulla.
    Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i neri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un'arte per i neonati, per altri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.
    L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perché non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare. Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.
    Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.
    Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, né definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.
    La spontaneità dadaista.
    L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. È felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e incomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buio, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia: DADA; abolizione dei profeti: DADA; abolizione del futuro: DADA; fede assoluta irrefutabile in ogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità: DADA.
    (Tristan Tzara, 1918)









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    Il Togut


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    bottonistica


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