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Destroy (Ionian cough) Ho sempre sinceramente detestato le gite fuori porta sin dalla più tenera età. Diciamo che adesso le tollero relativamente, solo perché non litigo con i miei genitori ma con i miei amici più o meno coetanei. Ho due ore scarse di sonno, il cambio di ora alla fine ha avuto lo stesso effetto di un repentino ritorno dalle Indie Occidentali e stanotte i miei occhi non avevano davvero voglia di chiudersi e la levataccia (inutile per altro) di stamane non mi ha aiutata a recuperare. Ho la voce di un portuale, i capelli freddi e umidicci, il naso tappato e i pantaloni incrostati di fango secco, tutti risultati della simpatica pioggia che se pure quest'estate se ne escono con la siccità li uccido. Mi brucia il mascara che sta lì dalle otto meno un quarto di stamattina. Ho fatto la hippie per quanto ho potuto, per il resto ho subìto freddo & acqua & grida, nonché la corte da ragazzino del fratellino di Gaia (messa male davvero, se piaccio solo ai tredicenni). Ho ascoltato le stesse canzoni che sempre si ascoltano. Ho percorso la Puglia in lungo e in largo apprezzando i praterelli in stile brughiera inglese a solo uso e consumo delle vacche nostrane, per niente abituata al connubio grigionuvola/verdexp. Ho visto due mari, ho visto tre regioni dallo stesso posto e l'ILVA. Ed è più bello l'Adriatico, per lo meno è dal lato giusto. Perché il primo maggio non restiamo a casa? Noazemi | 23:19 | commenti (12) | permaloso
Interludio paralirico (pullulare di estetismi dannunziani al cazzo) Sopravvissuta ad un'orrenda indigestione di fritturame Si programma per lunedì nel freddo di una piazzöla. Poscia a triturarsi gl'intestini faccia a faccia col Nostro Mar carco di brezza aulente ma neanche troppo. Discuter d'amabili donzelle e dei loro prematuri pargoli, nonché d'assurde nomazioni della nostra futura pröle. Mastro Inverno ancora stringe le grinfie, affonda i canini nel collo della luna piena. Di giorno odo fringuellar d'augelli. Noazemi | 01:25 | commenti (11) | permaloso
No, era solo un Baileys (quando i neuroni connettono strani) C'era una volta un tizio che non si chiamava Constantine ma John. Aveva la faccia di Keanu Reeves ed era convinto di vedere i demoni, che però avevano tutti la faccia di Hugo Weaving e cercavano di conquistare il mondo. Poi arrivava un tizio nero pelato che gli dava due pillole a forma di supposta. E John cominciava a sputare sangue e a rinchiudere gli agenti Smith in specchi che poi si rompevano al contatto con la luce solare (anche se a me non pare poi così brutta). Così conosceva due gemelle, di cui una era morta suicida e l'altra era paranoica, anche se le due in realtà erano la stessa attrice che si chiamava Norman Bates. La gemella morta si era suicidata con un coltellaccio sotto la doccia, per intenderci. E l'altra, che poi era la stessa persona ma credeva anche di essere sua madre, non si capisce come era ancora viva e cercava di baciare John per tutto il film senza riuscirci, anche perché lui non aveva preso la pillola blu, per cui era alquanto impotente (e non gli andava neanche di pomiciare, a che servono i preliminari se non ci sono i postliminari?). E in mezzo a tutto ciò c'era un tizio che camminava tra le mucche e le mucche morivano. Dopodiché Trinity vedeva il tramonto e moriva impalata, e parlava a John nonostante avesse i polmoni e il cuore perforati. Ma tanto lui vedeva i morti e i demoni e gli angeli quindi che problema c'è? Alla fine lui si tagliava le vene perché la storia era troppo complicata da leggere, ma non moriva perché, il furbone, non sapeva che per fare uscire il sangue senza che i tagli si rimarginino li doveva immergere in acqua calda. Quindi si dava alla dipendenza da gomme da masticare alla cannella. [Fugazi - I'm so tired] Noazemi | 23:59 | commenti (5) | permaloso
Printemps (when all soldiers lay their weapons down) Grande tema di questi giorni. Una settimana fa combattevo con grandine e vento siberiano, oggi ho smesso il mio leggendario montone e gli altrettanto leggendari anfibi rosa. Sui balconi di casa fioriscono giacinti e ciclamini, i passeri decostipati cagano cinguettando sulle lenzuola stese e nel frattempo cercano una compagna con cui procreare, il sole accieca varia umanità tra cui me che sono diventata dipendente dagli occhiali da sole. E qui si giunge alla originalissima conclusione che non esistono più le mezze stagioni. Ma, strozate a parte, e a parte anche mie esperienze splatter con uno dei miei buchi alle orecchie, camminare con le scarpe da ginnastica è davvero più comodo che trascinare anfibi. Ciò che mi chiedo è: perché nella mia facoltà sembra sempre dicembre inoltrato anche se fuori il mondo sembra un quadro di Van Gogh? Ma in fondo a me la primavera piace relativamente, perché sono alternativa. Noazemi | 22:29 | commenti (22) | permaloso
C'è grossa grisi ![]() Ohibò! In una delle mie solite crisi depressive da pigra studente universitaria del primo anno che non sa che cazzo fare della sua vita, mi sono ritrovata a pensare un po' di roba. Fondamentalmente che faccio parte di una razza in via di estinzione, gli umanisti. No! Non gli umanisti quelli pazzi che dicono che l'uomo è superiore e gli animali devono tutti morire perché fanno schifo. Gli altri umanisti. Insomma, il contrario degli scienziati, o almeno così dicono, anche se io non sono propriamente d'accordo. Che poi non è che siamo proprio in via d'estinzione, ma in via di screditamento sì. Un mio trenta e lode vale di meno di un venticinque preso, chessò, a fisica? Certo che sì, tanto 'cazzo ci vuole a parlare di estetica o di letteratura italiana. 'Cazzo ci vuole a imparare il tedesco. Vuoi mettere a confronto con un bell'esamone di analisi? Insomma, la sparutaggine d'iscritti e l'ancora più sparutaggine di gente che passa gli esami è vista come una forma di prestigio. Seh. Ordunque che fare? Perseverare verso la disoccupazione becera mancando io di competenze tecniche e specialistiche che tanto fanno piacere all'aziendalismo attuale? Suicidarmi per indigestione di canditi? Passare ad una facoltà che non mi piacerà giammai ma che dicono che mi farà trovare un sacco di lavoro e poi invece non sarà così? La scienza non può risolvere tutto, stupidi figli del positivismo. Noazemi | 12:20 | commenti (13) | permaloso
Shiny boots of leather (c'ho le meglio chiavi di ricerca) A parte quelle del mese scorso, che erano venticinquemila e su tutte vincevano bone le valchirie, leninisti gentili e, apoteosi delle chiavi, siccome mi sono rotta i coglioni si faccia avanti il prossimo cacacazzo (donna, tu sei davvero un genio, non sai quanto avrei voluto usarla io), della quale tra l'altro sono l'unico risultato non capisco sulla base di cosa, siamo solo all'otto [a proposito, tra le tante cose che odio c'è questa idiotissima festa, lettore avvisato mezzo cazzato] e già le Statistiche Brillanti pullulano di ridicolaggini. Eccone appunto un estratto. bagnata slip pantaloni gonna ragazzino: il solito maniaco? donne col cazzo: transessuali filmati di animali ramarro: se lo trovi fucsia a pois verdi mi avvisi? foto demenziali e sceme: ne ho quante ne vuoi, basta chiedere gibbone animale foto: ce l'ho, Alessio in gita a Ravenna a cavalcioni su un leone di pietra! il congiuntivo in analisi logica: è predicato verbale lamerda :vedi: beh portacenere per sigarette: se no portacenere per cosa? sito dove cartoni scemi si ammazzano: sei geniale, davvero sputare francese: no, non è éputer come molti penserebbero, è cracher togliersi shox: qualcosa di molto simile ad un attacco NBC torture al cazzo: eh? futilmente: il mio frigorifero del salotto è sul frigidaire contest, nonostante certa gente cerchi di rivendicarne la proprietà Noazemi | 12:20 | commenti (13) | permaloso
Hunger Strike (sticazzi) Che strano che la gente dorma. Forse è vero che essere intrappolati nella società dello spettacolo porta ognuno di noi a fissarsi con canzoni idiote. Ho visto il video di Imperium su Rock TeeVee. Ho bisogno di andare a cinema. In realtà è più qualcosa di non-fisiologico, ho quattro ticket della shockard che scadono il trentuno, quattro film a due euri cadauno e nullo tempo per andarci. Tra l'altro me li sono guadagnati, sono stata un'ora e un quarto in fila al freddo il giorno del mio compleanno deprimendomi ed ascoltando un tale amico di una tale che gli faceva paranoie sul fumo, e io le fumavo in faccia per ripicca, maledetta rompicoglioni, perché se hai i capelli lisci e un sorriso carino non è che sei autorizzata a sindacare su qualunque cosa. E le fighette con i capelli a pulcino. Che odio. Insopportabili quanto l'aserisc* del cazz* che fa tanto politically correct a 'sta minchia. Basta avere un faccino pulito e un paio di tette importanti per farsi strada nella vita e farsi volere bene? Occhei, 'fanculo, prenderò il vicolo cieco e mi ci farò una casa. Odio la gente innamorata. Noazemi | 14:56 | commenti (18) | permaloso
Cervello congelato e doppia panna ("vabbè che noi al sud appena vediamo un freezer aperto gridiamo alla bufera!" © MickyVai) Stamane, in orario non proprio mattiniero, ma in fondo erano le undici e mezza, mi dirigevo verso la mia augusta facoltà per assistere ad una simpatica lezione di tedesco che non c'era o per lo meno per vedere se si avevano idee più chiare riguardo all'orario delle lezioni. Fatto sta che mentre camminavo col naso che tagliava il vento, quel freddo che ti fa venire i crampi alle mani, mi rendo conto che non ho sempre le allucinazioni né è la mia vista che comincia davvero a dare forfait. Sì, stava nevicando a fiocchettini piccini piccini che neanche arrivava a terra. Io per la neve sono come i bambini che si incantano e sorridono a guardarla. Perché mica è così frequente, eh. E poi è bella da vedere anche se subito è già acqua. Possibili motivi? In primis io che vado a lezione di mia quasi spontanea volontà. Evento strano, anzichennò. In secundis, gli HalflighT suonano sesuàr. Altro evento strano. E allora, uocciuuèdi uocciuuèdi uocciuuèdiffò? Noazemi | 15:33 | commenti (18) | permaloso
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