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Lovely sindrome premestruale (un'estate al mareeeee) Ora. La decisione delle mie ovaie di fottersene degli ormoni indotti e di continuare a produrne per sè mi crea non pochi problemi caratteriali. Acuiti dal mio standard di carattere che non è proprio quello di un peluche rosa, direi. Ho la schiena leopardata, i capelli sfibrati e gli occhi stanchi. Nonostante abbia finito da eoni di preparare questo dannatissimo esame, la settimana scorsa ero troppo presa dal trip dello studio matto & disperatissimo e dalla lontananza del dì fatale per farmi prendere dallo stress. Tutto ciò acuito dalla mancanza di danza e dallo spendere la maggior parte dei pomeriggi in un antro buio a guardare altri che fanno cose e dagli ululati pomeridiani dei preti in trasferta manda il mio self-control in pappa. E non posso neanche chiedere aiuto alle amiche sigarette causa repentina decisione di ridurre drasticamente la razione giornaliera. Per altro ho sbagliato a premere il bottone del distributore, ora ho un pacco intero di Camel super lights e nessuno che abbia voglia di consumarle. Ma vogliamo parlare del fatto che avrò tre pomeriggi a settimana occupati fino a fine luglio non si sa bene per quale motivo? Meglio di no. Meglio pensare alla maxiustione da sole che avrò domani sera. Per lo meno. Noazemi | 23:22 | commenti (22) | permaloso
L'Impero congestiona ancora (no, lei di qui, guardi, non può proprio passare) Prosokì parakalò: questo è un post pilotato dalla longa manus (e qui aggiungerei morta) della donna che comanda il mondo perché è gestionale Ieri pomeriggio si passeggiava bel belli per il centro cittadino, intenzionati ad usufruire gratuitamente delle varie mostre di fotografia ed arte varia contemporanea presenti nel Castello, causa Settimana Della Cultura. Ieri pomeriggio però cominciava il Congresso Caustico, il Congresso Cauristico, il Congresso Eucarittico, il Congresso Eucaristico destinato a durare fino a domenica prossima (zenith della manifestazione: la messa di Papa Ratzinger, nonché ex Cancelliere Palpatine [che nome], attuale Imperatore Sith della Galassia). La questione in questione è: può una città assediata da sacerdotame di varia natura nonché da migliaia di pellegrini, seri stavolta, essere bloccata totalmente? Possono dei pacifici cittadini essere impediti di vedere una vetrina di un negozio di musica trovantesi in una strada accessibile (esclusivamente pedibus peraltro) solo a pass-muniti? Possono gli stessi pacifici cittadini dover superare gimcane di transenne che manco a Disneyland per giungere in un luogo che sarebbe stato molto più facilmente raggiungibile attraverso una linea retta? E infine, possono sempre i soliti cittadini essere redarguiti dai custodi di un museo affinché fruiscano il più velocemente possibile delle mostre a disposizione in quanto nel cortile dello stesso sta venendo allestito un concerto rock per preti a cui parteciperanno Ozzy Osbourne e famiglia, Rammstein, Marilyn Manson, Sepultura e Sopor Aeternus? Erano meglio i vescovi in tunica acetata. E comunque Guerre Stellari è strafigo e Carrie Fisher è il mio mito. Noazemi | 15:13 | commenti (16) | permaloso
Mon dieu! (quatti stillini, quatti papereli) Vedo legioni di demoni rossi vestiti di stracci combattere con falce & martello altri demoni grigi in giacca & cravatta, difendersi con scudi spaziali antimissile sulle macerie del Resto Del Mondo, impegnato in una partita a calcio con la sopravvivenza. Vedo carcerati politici ammassarsi in storie di bombardamenti, elezioni pilotate, Grandi Presidenti Robot avvicendarsi nel vivere in un orrendo palazzo nella strada più kitsch della città più finta del Grande Impero dopo Las Vegas (ma a Vegas c'è Grissom che risolve tutto). Dicono che studiare fa bene, a me provoca ricomparse di tic da esame e attacchi di nervi in puro stile Pazza Da Ricovero. Ucciderò qualcuno entro breve. BERLINO! Noazemi | 19:47 | commenti (16) | permaloso
Out of reach (take a bottle, drink it down, pass it around) Ho le mutande a righe orizzontali. Azzurre e nere, in puro stile me. E ho voglia di scrivere, cosa particolarmente inusuale in questo periodo paranoico. Saranno i consigli musicali di Papa che ispirano chessò. Sarà questa mosca rompicoglioni che a quest'ora non è ancora andata a dormire e vagola davanti allo schermo. Sarà la cappa di nuvole che rende viola il cielo, o rosa. Cosa faccio. Faccio che sopporto i postumi di una sagra non poi così cattiva se mi ha portata a rimpinzarmi di un batuffolone di zucchero filato rosa più grande di me. Che non è che ci voglia molto. Per altro ho scoperto l'unico adesivo della Lega Nord più a sud del veneto, in piazza Diaz l'altra sera. Sdentellato dai vari tentativi di toglierlo, ma si sa che i nordici ce l'hanno duro e fanno gli adesivi con la colla dei cerotti anticoncezionali, o a scelta di quelli alla nicotina, che non si tolgono manco se li paghi. Faccio che alla fine penso che le mie uniche radici sono quelle dei miei denti, piuttosto belline per come sono venute nella radiografia di stamattina, e non mi importa di lasciare la casa in cui sono cresciuta. Beh, per lo meno non mi dispero. Prima o poi doveva succedere. Carofiglio dice che quando deve succedere succede, anzi lo dico io per mano di Carofiglio. Faccio che sono un po' isolata, ma alla fine va bene così, perché studiare fa bene ai pochi neuroni atrofizzati di cui dispongo. Alla fine non sono mai stata una tipa molto mondana. Va bene così. Sono Elena e sono pazza d'amore. Sono Laura e sono una vampira che sente le voci dei venusiani, vado in giro su un motorino scassato con una mannaia sottobraccio. Sono Sveva e sono pazza anch'io, per conto mio. Let's take the moon and make it shine for every one. E ho appena avuto un altro dejà-vu. Facciamo che adesso vedo quanto ero esaurita l'anno scorso e poi vado a nanna, domani la guerra fredda mi attende speranzosa. Noazemi | 00:00 | commenti (10) | permaloso
Fenomenologia della psicosi collettiva (ovvero di come una sagra paesana può sconvolgere il normale ordine delle cose) L'anno scorso evitai di parlarne come si deve, presa dall'isteria preesame. Ma stavolta le cose sono diverse. Come non tutti sanno, San Nicola è il giorno 6 di dicembre. San Nicola di Mira è il patrono della città di Bari. Ma nessuno qui sta a casa da scuola il 6 dicembre. Nell'anno milleequalcosa un gruppo di marinai baresi, noti latrones, fecero a gara con altri latrones veneziani per vedere chi arrivava prima a Mira per rubare le ossa di quel poveraccio. Arrivarono prima i baresi. Da allora ogni anno che il Fato decide di mandarci, la popolazione di questa dannata città viene colta dal furore festaiolo nei giorni 7, 8 e 9 maggio, in ricordo di quando quei cozzali decisero di tornare nel porto natìo. Ciò significa che il mondo intorno a qui viene occupato da gentaglia di ogni sorta, dai "pellegrini" accampati dovunque con le loro roulottes e le loro sedie di plastica e le loro parmigiane, ai venditori di zucchero filato cocco giuggiole plasticose musica neomelodica cantata da notori mafiosi lupini olive radio cinesi ed altre amenità, alle allegre famigliole in tuta acetata loquenti in un idioma a me oscuro. Sabato 7, il centro totalmente bloccato da essi e dalla processione in costume, dicono interpretata dai discendenti dei fures, ogni anno sempre più spettacolare, ogni anno sempre più kitsch. Domenica 8, il giorno che sarebbe stato di festa se non fosse stato di domenica, la statua del palluto santo viene messa su una barca e chi ha un parente pescatore può assistere alla Sua ascesa al centro del porto nonché ai fuochi artificiali, totalmente inutili trattandosi di un orario piuttosto illuminato quale è mezzogiorno. Un paio d'anni fa, in piena paranoia terroristica, montarono male i supporti dei razzetti i quali andarono a finire direttamente sulle barche. Nel pomeriggio, mentre io sarò simpaticamente a giocare a D&D, svolazzeranno le frecce tricolori. La sera, i primi noiosissimi fuochi artificiali, spettacolari, a forma di cazzi volanti. Per altro è l'anniversario della mia rottura di naso (oltre che di palle). Lunedì 9, la festa è quasi finita, la gente stanca torna celere alle proprie occupazioni, ma di sera il mondo deve sorbirsi altri cazzi volanti sbrilluccicosi fino all'una. Quando andavo alle elementari le maestre assegnavano come compito una relazione sul corteo storico, sempre uguale ogni anno. Quando andavo alle medie Marta, in piena esplosione ormonale fighettistica, mi diceva che conveniva andarci perché avremmo sicuramente trovato qualcuno più zampo di noi, ed inseguiva il pulchro Raffaele. La folla mi fa star male. Noazemi | 12:57 | commenti (20) | permaloso
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