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Last exit Questa conversazione è morta in partenza, perché quella voce da topo gigio l'avrà vinta, ed è un peccato contraddirla. I piedi all'indentro che fanno tanto giapponese pucciosa, le spalle curve, gli occhi all'ingiù che sembra che stai per piangere. Mamma cattiva, mamma cattiva, famiglia becera di contadini arricchiti borghesi. Sposarsi ed avere figli come ultima meta, o meglio, prima. E poi la vera vita. E allora perché no, sposami tanto ho già il corredo, anche se la tua ragazza è lì, proprio lì che cammina a cinquanta centimetri dalla mia faccia gommosa. E i capelli tinti per sembrare meno sciatta. Fastidio fastidio, e istinti primordiali. Picci di twentysomething prepuberale laureata non ancora. E allora lamentiamoci tutti insieme di quanto mangiano i nostri parenti, vantiamoci di sacramenti non richiesti, inquiniamo la reputazione della gente che diciamo di stimare, e nel frattempo tocca qua e tocca là sotto l'occhio annoiato della cerbera di turno. Beh, crepa. Domenica parto: tendenzialmente abbiamo un palmare col wi-fi, mi farò sentire io. So long (e grazie per tutto il pesce). SpoonG | 16:48 | commenti (12) | permaloso
I'm so sorry, but not really. Io lo sapevo. Certo che uno non può avere tutto dalla vita. Prendere 30 a francese 3, 28 allo scritto di inglese e passare anche quello di tedesco che credevi di non passare giammai neanche in un'altra vita se non dopo una buona endovena di cruccaggine doveva necessariamente comportare un rovescio di karma. Che si è verificato puntualmente. Posto che io sono tre anni che passo tutto agosto a Berlino, il mare lo vedo col cannocchiale, nonostante abiti a pochi passi da questo. Il pallore della mia pelle è impressionante. E il mio gentile consorte non è da meno. Per cui mercoledì ci diciamo, hey, siamo in vacanza, abbiamo 21 anni, una macchina e un'autoradio, perché non andarcene al mare tutto il giorno? Fortuitamente troviamo anche quattro anime pie disposte a tenerci compagnia, prendiamo la macchina e andiamo. Sorvoliamo sul vento tremendo che sferzava le nostre schiene bianchicce non permettendoci di aprire un ombrellone che per lo meno avrebbe limitato rossori e fastidi di cui soffriamo tutti e sei da tre giorni. Ma poi me ne torno bel bella a casa, doccia, svuoto lo zaino e, toh, non c'è il portafogli. Nah, l'avrò messo da qualche altra parte. Non c'è da nessuna altra cazzo di parte. Faccio l'inventario di tutto quello che c'era dentro, giusto per ricordarmi che avevo appena rifatto la carta d'identità e che il 22 parto. Gli ultimi due giorni sono stati un susseguirsi di questura, comune, posta, ASL, ecc. Mancano le minchiate, ma non credo che mi saranno utili una tessera della Feltrinelli o una del CUS a Berlino. In ogni caso è una gran rottura di coglioni. La buona notizia è che ho raggiunto quota otto paia di converse. SpoonG | 23:47 | commenti (13) | permaloso
Spezziamo una lancia in favore dei Fall Out Boy. [Nel mentre che mi accingevo a scrivere questo post, è simpaticamente saltata la luce. Certo che se si tengono accesi tre computer, la tv, due condizionatori, la lavastoviglie e varie luci uno se lo dovrebbe anche un po' aspettare. Vabbè.] Spezziamo una lancia in favore dei Fall Out Boy. Insomma: tempo fa mi trovai sul sito degli Happy Tree Friends e vidi questo link al "nuovo video dei Fall Out Boy" e mi dissi ma che sarà mai questa roba? vabbè, vediamolo. The Carpal Tunnel of Love ora è la seconda canzone più ascoltata nel mio lettore mp3, dopo The Ballad of Maxwell Demon che ho sentito davvero un sacco di volte. E quindi spezziamo una lancia in favore dei Fall Out Boy: con le loro canzoni debordanti di paroloni, i titoli chilometrici, le schitarrate, le particine in growl e gli arrangiamenti pseudopunk hanno fatto breccia nel cuore musicale di una metallara incallita, che sarei io. Che impazzisce per tutti quei gruppi che iniziano per The, che se non c'è la chitarra distorta o per lo meno una parte strumentale psichedelica non ne vale la pena. E spezziamo una lancia in favore dei Fall Out Boy perché quando li ho visti nel video di Thnks fr th Mmrs sono rimasta estasiata dalla loro incredibile bruttezza, malcelata sotto quei fantastici abiti dandystici, e dai tatuaggioni coloratissimi che fanno tanto Suicide Girl. E spezziamo una lancia in favore dei Fall out Boy perché anche Wikipedia ha cambiato la definizione da emo a punk-rock-alternative, ché prima mi vergognavo a dire che mi piaceva un gruppo emo, perché Wikipedia è La Parola. E quindi basta a sfottere. [Ma come faranno a suonare girando a quella maniera? Non gli viene da vomitare?] E malavoglia spezziamo una lancia anche in favore dei Tokio Hotel ma solo perché Durch den Monsun ti si ficca in testa e non ti si toglie più che ti piaccia o meno, e Bill Kaulitz sembra troppo una ragazza (e pure carina!), così pure Lusi è contenta. SpoonG | 22:23 | commenti (7) | permaloso
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