Le cose che le succedono sono atroci o celestiali. Alcune puzzano di cacca, altre profumano di bucato. Ma sono tutte vere. In questo sente il dono potente dell’innocenza, qualcosa che ti arriva inevitabile, senza che la cerchi. ClaLaLaChupaChupaDance will rule the world!!! <3 E saranno cazzi nostri.
Dopo questi tre simpatici popup, finalmente riusciamo ad aprire la pagina di http://laforzadellinerzia.splinder.com/. Ciò che vediamo è un layout grigioverde con al centro una poeticissima foto sfocata e sottoesposta di un ragazzo in un campo di grano. Sopra questa foto, una frase che ci tocca nel profondo: “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. La romantica colonna sonora è “Un’altra cosa che ho perso”, Articolo 31 d’annata.
La colonna di destra è un felice connubio di gif animate e parole. I titoli sono stati creativamente sostituiti da frasi ed espressioni evocative. La descrizione del blog è occupata da un’Alice che saluta un po’ qualsiasi cosa e da un parental advisory, intelligentemente piazzato sì da avvisare l’incauto genitore che lasci navigare liberamente il pargolo per splinder, nonché dalla gentile introduzione “nel suo pezzettino di universo”.
La cosa che ci colpisce sempre degli adolescenti è la quantità di aggettivi e definizioni che si attribuiscono. La presentazione di se stessa inizia, in terza persona, con l’aggettivo “indescrivibile”. Seguono venti centimetri di descrizione di sé, intervallati da varie gif e scrittine lampeggianti particolarmente esistenziali. Ne evinciamo che questa ragazza sia estremamente interessante ed originale: egocentrica e nichilista, anarchica e caustica e soprattutto decisamente modesta; devota al suo culto di Jim Morrison, sniffa i vinili e “potrebbe cambiare il mondo se solo lo volesse, usando solo le parole” (avevamo sempre pensato che si chiamasse YHWH, quello). E sa anche come si scrive Majakovskij!
L’ailov ci informa delle cose che più le piacciono: fare casino con gli amici, le Converse e le Magnum, le borchie, la musica (divisa in buona musica e “musica”, entrambe amate), i tramonti, i baci, le foto, le Doc Martens. L’aieit idem: gli ipocriti, i poser, gli emo, alzarsi dal letto, le multinazionali. C’è sempre bisogno di certezze nella vita.
La sezione musica abbiamo provato a leggerla, ma ci si sono incrociati gli occhi. Ci basta sapere che alla fine vi è una gif di Kurt Cobain che sputa. Per quanto riguarda i libri, evinciamo la sua grande cultura ed interesse nei confronti di essa: l’unico che stona nel panorama librario adolescenziale è Le massime di La Rochefoucauld. Pregevolissima la citazione in azzurro di Lapo Elkann.
Per descrivere le categorie ci vorrebbe un post a sé, intanto invito il lettore a guardarsele. Dopo le sezioni dei commenti recenti e dei visitatori, un nuovo ailov ci mostra in marquee verticale varie immagini di Spongebob, Happy Tree Friends, Simpsons, Daria, Stewie Griffin e Shrek. La wishlist contiene desideri assolutamente comprensibili da noi tutti, quali le Nike bianche, i collant verdi o una macchina fotografica da settecento euro. In fondo, subito prima dei credits, apprendiamo dell’esistenza di tale Andrea. Nessuna ragazza autentica come questa è tale senza un Andrea dietro cui morire.
Ed infatti il contenuto dei lunghissimi e coloratissimi post (l’idea di alternare colori fluo su uno sfondo grigioverde è davvero ottima per la salute delle retine altrui, meno male che ci sono i bloggers adolescenti che si occupano della vista di noi vetusti) è più o meno questo: siamo andate allo Stradivari, abbiamo preso il gelato, abbiamo visto quello che non ci ha salutate, abbiamo fatto figure di merda alla Feltry (!), ho comprato quelle scarpe/occhiali/felpa/bracciale che volevo tanto e che quel cattivone di papi non voleva prendermi, ho sognato di baciare quello ma voglio tanto Andrea, Andrea è fascista ma lo voglio lo stesso. Inoltre sono spesso interrotti da altre pregevoli gif nonché foto dell’autrice con addosso un paio di Ray-Ban Wayfarer. Una ragazza controcorrente, ecco cos’è costei.
Invito quindi chiunque ne abbia voglia a farsi un giro in questo illuminante spaccato della gioventù barese.
In questo blog tutto (grafica, testi, foto), a meno che non sia specificato, è farina del mio sacco e quindi è sottoposto a
che vuol dire: prendete quello che volete, basta che diciate che è mio, non lo usiate per scopi commerciali e lo condividiate in questa stessa maniera.